- Mobilità sostenibile
Legge di Bilancio 2025 e E-Fuels: incentivi e soluzioni per un futuro sostenibile
La Legge di Bilancio 2025, introduce una serie di incentivi significativi per promuovere lo sviluppo sostenibile e l’innovazione nel settore […]
Abbiamo parlato più volte in questa newsletter di James Hansen. Ricordiamo che Hansen è un importante astrofisico e climatologo statunitense. E’ molto conosciuto e apprezzato per le sue ricerche sulla climatologia e i cambiamenti climatici. Pubblica regolarmente dei contributi su ricerche svolte su questi temi. Recentemente abbiamo visionato il post “Global Warming and East Coast Hurricanes” (Riscaldamento globale e uragani della Costa orientale).
Ne riprendiamo alcuni punti salienti avvertendo che chi è particolarmente interessato può visitare la pagina web. Dice Hansen: ‘Noi abbiamo fatto attenzione alla regione fredda a sud-est della Groenlandia e al calore nel centro del Nord Atlantico’. A questo punto l’autore introduce il concetto dell’AMOC che è un’importante corrente oceanica dell’Oceano Atlantico. In breve l’AMOC (Atlantic meridional overturning circulation) è caratterizzata da un flusso in direzione nord di acqua salina calda negli strati superficiali dell’Atlantico e da un flusso in direzione sud di acqua fredda in profondità. Questo sistema di correnti è un elemento di equilibrio importantissimo. Spieghiamolo così: maggiore è la velocità della corrente più CO2 passa dall’atmosfera alle acque profonde. E questo significa meno CO2 nell’atmosfera. Insomma AMOC è nostro amico. Purtroppo però Hansen e altri autori di Nature (Wally Broecker e Stefan Rahmstorf) rilevano un costante rallentamento dell’AMOC e questo porta a un innalzamento della temperatura globale. Nella seconda parte del breve post Hansen afferma che il famigerato riscaldamento globale ha sicuramente dato una mano ai disastri del tornado Florence nella costa Est degli Stati Uniti. Ed espone una serie di fatti accertati che lo dimostrano. Alla fine Hansen osserva che certamente il danno dovuto a un uragano è molto rilevante. E gli impatti del riscaldamento globale hanno grandi responsabilità su questi danni. Inoltre possono anche aumentare esponenzialmente se continua l’emissione di carburanti di origine fossile.
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Il programma Copernicus dell'Unione Europea rappresenta un'iniziativa all'avanguardia nel campo dell'osservazione della Terra, dedicata al monitoraggio del nostro pianeta e del suo ambiente a beneficio di tutti i cittadini europei. Attraverso l'utilizzo di satelliti e sensori terrestri, aerei e marittimi, Copernicus fornisce dati e servizi informativi in tempo quasi reale, coprendo sei aree tematiche principali: territorio, ambiente marino, atmosfera, cambiamenti climatici, gestione delle emergenze e sicurezza.
Negli ultimi anni, molte città europee hanno adottato il limite di velocità di 30 km/h nelle aree urbane per migliorare la sicurezza stradale, ridurre l'inquinamento e rendere gli spazi pubblici più vivibili. In Italia, Bologna è stata la prima a implementare questa misura, seguita da altre città come Milano e Lodi.